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Il fishing show giapponese ha dimostrato ancora una volta quanto l'interesse verso il bassfishing sia variegato ma sempre numeroso.
 
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Deps ha presentato anche questo anno il suo personale e particolare modo di vedere il bassfishing, ossia la pesca esclusiva e mirata ai big bass, dimostrando sempre una coerenza assoluta e un alto grado di innovatività e fantasia. Inutile dire che il colosso giapponese presieduto da Kazumasa Okumura vada controcorrente; è cosi da ben 10 anni e sarà cosi anche in futuro.
Venendo alle novità che abbiamo potuto vedere in anteprima iniziamo a parlare del RADSPRINGER, un grosso pencil bait di 150 mm per 35 grammi di peso, che è stato appositamente studiato per attirare i grossi bass in quanto riproduce un piccolo pesce predatore in caccia. Sappiamo bene quanto i big bass siano spesso attirati da più piccoli predatori che rincorrono la vittima di turno. Su questo concetto Deps ha sviluppato questa esca anticonvenzionale, e come ben sappiamo lo sviluppo di questa azienda è meticoloso ai limiti dell'immaginabile. Le prove in acqua ammontano a circa 3.000 ore, e dietro a questo ci sta tutta la fase di progettazione e prototipazione. Ci dicono sia un'esca realmente letale per i big bass del lago Biwa, soprattutto in certe situazioni.
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Altra novità anticipata già da qualche giorno sul sito ufficiale è l'HIGHSIDER uno snodato di superficie che si sviluppa in 4 pezzi e 3 snodi. A differenza del Silent Killer questa esca emette dei leggeri suoni dovuti all'incontro tra le varie parti del corpo; questa particolarità è stata sviluppata appositamente per far fronte a situazioni in cui il big bass sia attirato anche dal suono. Non si conosce ancora molto dell'HIGHSIDER di cui daremo informazioni a breve sul nostro sito ufficiale ma abbiamo capito che due caratteristiche basilari sono i flashing irregolari automaticamente prodotti dall'esca in fase di recupero e la capacità di attirare i monster anche attraverso un recupero di superficie molto lento (dead sticking).
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Venendo per l'appunto alle soft bait la novità introdotta da Deps è l'attesissimo (almeno per il mercato europeo) Death Adder Grub nella versione di 4 pollici. L'incredibile successo registrato in Italia lo scorso anno dalla versione 6'' e l'attitudine all'utilizzo di esche di dimensioni ridotte lasciano intravedere quanto questa nuova misura possa essere apprezzata nel nostro paese. Il Death Adder Grub è un'esca dalla versatilità assoluta. Può essere utilizzata a mezz'acqua con una swimming jig head per attirare i big bass sospesi, può essere utilizzata spiombata in superficie con veloci recuperi a buzzing, può essere utilizzata come trailer dei jig ma anche a flipping data la coda molto spessa che non si attacca agli ostacoli di turno.
Parlando di accessori ci sono altre novità sicuramente molto interessanti come il famoso Kincoo Hook che da quest'anno si vedrà affiancata la versione con antialga. Altro accessorio che ci ha fatto piacere vedere inserito a catalogo è la PENDULUM JIG HEAD, testina piombata prodotta nelle versione 1 grammo con amo #1 e 2 grammi con amo #1/0. Questa testina con l'antialga è quella che possiamo dire uno strumento necessario per la pesca a Wacky, tecnica base in Giappone e sempre più utilizzata anche dagli angler europei. Si sentiva la necessità di un'amo specifico che potesse soddisfare il crescente interesse verso questa tecnica.
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Abbiamo inoltre potuto vedere una Sidewinder con bellissimo manico split che vedete nella foto.
In fase di chiusura il LO-FI esca disegnata e sviluppata da Akira Sendo che inoltre ha presentato in fiera due canne di sua ideazione ideali per la pesca da riva (molto lunghe). Venendo al LO-FI possiamo dire che si tratta di uno snodato in 2 pezzi con coda molto amplia in gomma. Il movimento è molto particolare e ci dicano sia micidiale per muovere i big bass, nonostante l'estetica dell'esca non sia di impatto. E' proprio questo che però riassume in maniera molto efficace il concetto di Deps, un'azienda che ritiene importante l'impatto estetico di un'esca solo ai fini dei gusti, e quindi catture, dei big bass. L'esca dunque, è importante che piaccia al pesce e non al pescatore e il LO-FI è l'espressione più immediata di tale concetto.
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Ed è proprio la figura carismatica di Okumura e le sue genialità ad attirare un interesse davvero incredibile alla fiera di Osaka.
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Come vedete dalle foto lo stand Deps è stato assaltato da una folla gigantesca al momento della sua clinic il giorno di sabato. Molti di questi pescatori sono dei big bass hunter, un movimento realmente importante nella realtà giapponese, sia in termini numerici che in termini di contributo alle cause di visibilità e di promozione del bassfishing. I big bass hunter dedicano ogni singola uscita di pesca alla sfida con il big bass di ogni ecosistema, piccolo o grande che sia. Non esistono sfide con altri pescatori, non esistono sfide con la quantità di pesce, non esistono segreti o invidie, il movimento dei big bass hunter è davvero un gruppo di amici che si aiutano a crescere e ad arrivare all'obbiettivo, ossia il divertimento e la cattura dei big. Solo il big bass, il pesce più furbo, smaliziato, anziano dell'ambiente, il pesce che sa cosa mangiare e quando farlo, dove andare a nascondersi, cosa rifiutare. Deps è stata fondata su questo concetto, e grazie a queste parole capirete anche molte scelte produttive, dai grossi e robusti ami installati in ogni esca alla potenza incredibile delle canne Sidewinder, potenza che lascia esprimere un azione unica. Non ci sono compromessi, non ci sono da affrontare spot con bass di taglia modesta ma che consentano di vincere e prevalere su altri pescatori. L'unico obiettivo, senza compromessi, è trovare e catturare il big bass. Ed è anche questo il particolare concetto di pesca di Kazumasa Okumura, il mito e la leggenda dei big bass hunter nipponici.
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